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Scuola in Biblioteca

FAQ

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La Formazione

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La partecipazione al progetto si limita all'attività di formazione e promozione delle attività della biblioteca?
No, le scuole che partecipano e in particolare il referente di rete si impegano a catalogare in SBN, il patrimonio documentale della rete.

Quale software sarà adottato per partecipare a SBN?
Il software utilizzato dalle biblioteche che partecipano al progetto sarà scelto in base alla collocazione geografica della biblioteca e alla sua appartenenza ad uno dei due poli nazionali nei quali sono divise le 100 reti di scuole.
I due poli usano come software i programmi SBN Unix client-server Polo Cilea per il centro-nord (sviluppato in questi ultimi anni sotto l'egida dell'ICCU; rif. www.iccu.sbn.it/sbnunix.html) e Sebina Polo Caspur per il centro-sud (della soc. Data Management; rif. www.sebina.it/Sebina.htm).
Entrambi i software sono compatibili con le specifiche SBN emanate dall'ICCU.

Cosa succede nel caso esista già una banca dati pregressa?
La base dati pregressa dovrà essere importata nel nuovo ambiente di catalogazione; per facilitare ed automatizzare (quanto possibile) quest'attività, verranno messe a punto (all'interno del progetto Biblioteche Nelle Scuole) delle procedure di esportazione dalla base dati non-SBN verso la nuova base dati SBN del Polo locale di appartenenza.
Prima dell'immissione definitiva del pregresso, ci sarà una fase (comunque) di controllo della consistenza e della correttezza formale (secondo i criteri dettati da SBN) dei record da importare che richiederà un controllo manuale su quella frazione del posseduto che non si sarà potuta validare con le procedure automatiche.
Per completare questa ultima e critica fase ciascuna rete di scuole dovrà organizzarsi con delle proprie risorse umane. Il software di recupero del pregresso ed il supporto in fase di estrazione ed importazione dei dati nel database temporaneo fanno parte dei servizi offerti in seno al progetto.

Come e cosa catalogare in attesa di entrare nell'ambiente SBN?
In vista dell'adesione agli standard internazionali e anche della partecipazione a una rete di realtà bibliotecarie di diversa tipologia, come è SBN, sarebbe consigliabile lavorare al proprio catalogo affidandosi alla pratica della catalogazione derivata: Winiride lo consente sia dalla BNI (cfr. Mini-guida A) che direttamente dall'OPAC SBN (cfr. Mini-guida B).
Questo faciliterà non poco l'attività di recupero dei cataloghi non-SBN.
La catalogazione derivata (di cui sono riportate alcune autorevoli definizioni, cfr. Mini-guida alla Cat. Der. da BNI)) può avvenire sia tramite l'importazione di interi archivi o di una loro cospicua porzione (selezionata per autore, editore o altro) o, come nei casi presi in considerazione dalle miniguide proposte, record per record. La prima opzione è quella consigliata per la catalogazione retrospettiva, la seconda per la catalogazione corrente: in entrambi i casi, dopo l'importazione, i dati selezionati e importati vanno completati e adattati al proprio catalogo.
Sempre nell'ottica di produrre una catalogazione normativamente corretta e facilmente convertibile secondo lo standard UNIMARC, sarebbe consigliabile procedere alla schedatura di monografie semplici, piuttosto che di opere in più volumi, dove la logica di Winiride segue criteri diversi che, a volte, potrebbero compromettere l'esito dell'importazione.

Quali sono tempi e destinatari della formazione?
La formazione, come il progetto, avrà la durata di tre anni.
Un primo livello di formazione si rivolge per il primo anno ai 100 referenti delle reti che approfondiranno procedure e programmi per la catalogazione in SBN; nel secondo anno ognuno di loro sarà chiamato a dar vita al secondo livello formativo, rivolto alle altre risorse umane della propria rete.

Qual è il ruolo dei trainer?
Il referente di rete parteciperà inizialmente ad un modulo formativo di tre giorni, diventando poi trainer di altri 25 persone facenti parte del proprio accordo di rete; possono essere iscritti anche utenti che appartengono a scuole esterne alla Rete. In ogni caso il numero complessivo dei partecipanti non potrà essere superiore a 25 unità.

Quale sarà il metodo formativo adottato?
Per la formazione sarà adottato un approccio e-learning "blended" con sessioni di attività di e-learning alternate a studio ed esercitazioni pratiche in aula.
Queste attività di formazione, insieme ad altre attività per la realizzazione del progetto, sono state affidate dal Ministero della Pubblica Istruzione al CILEA che si avvale del supporto tecnologico del CINECA il quale, oltre a sviluppare il Portale, metterà a disposizione la propria piattaforma e-learning Sinfodia.

Come si articola il corso?
Il corso si articola in due percorsi correlati preceduti da una sessione introduttiva:

- La fase introduttiva servirà a dare ai referenti delle reti (i trainer) una prima panoramica sul progetto e a introdurli alle attività di formazione delle quali dovranno occuparsi.
Il primo percorso (Percorso A) sarà focalizzato sulla biblioteca scolastica multimediale e digitale come centro di informazione e documentazione della/per la scuola. La sua finalità è la creazione di competenze sul fronte della biblioteca scolastica multimediale e digitale. Ai trainer sarà affidato il compito di trasferire ai colleghi della propria rete le competenze già acquisite, mediante formazione in aula presso la propria scuola e in modalità e-learning utilizzando materiali predisposti su una apposita piattaforma.
Il secondo percorso (Percorso B) sarà invece incentrato su SBN, sul Repository e su gli altri servizi realizzati nell'ambito del progetto (sistema di Trouble Ticketing e Virtual Reference Desk, Repository, utilizzo del portale delle biblioteche scolastiche, etc). Sua finalità è la creazione di competenze per la catalogazione in SBN e per l'utilizzo del Repository e degli altri servizi. Questo percorso prevede sessioni in e-learning e sessioni di studio/esercitazione in aula, a cura di esperti, presso le scuole capofila.

Quali sono gli obiettivi del corso?
- Mettere in grado gli operatori delle biblioteche scolastiche di far partecipare fattivamente la propria biblioteca al Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN) rendendo in particolare maggiormente visibili, tramite la catalogazione partecipata e l'OPAC Indice, le pubblicazioni possedute;
- consentire agli operatori delle biblioteche scolastiche di sapersi orientare entro un contesto di biblioteca digitale condivisa;
- promuovere una rete formativa del sistema di biblioteche scolastiche in SBN, tramite un nucleo di trainer che possano costituirsi come punto di riferimento per tutte le biblioteche che aderiscono al progetto;
- creare e attivare una comunità professionale on line degli operatori delle biblioteche scolastiche intesa come area di lavoro e di scambio tra gli stessi operatori di tutte le biblioteche delle scuole italiane.