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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE
L'esempio di seguito proposto è stato ampiamente sperimentato in classi di scuola secondaria di primo e secondo grado, calibrando i contenuti e gli obiettivi rispetto ai diversi contesti di riferimento; rimane comunque una delle tante ipotesi di lavoro che ciascuno potrà modificare e adattare alle proprie esigenze.
UNITÀ DIDATTICA: biblioteconomia di base
Per avviare un'attività di didattica della biblioteca/centro di documentazione, è fondamentale, nella fase iniziale, definire i concetti di Biblioteconomia e di Documentazione . La prima è la scienza che ha come oggetto di studio “la struttura e il funzionamento dei sistemi ai quali è affidato il compito di mettere in relazione i prodotti intellettuali ed informazionali di alcuni uomini, con le necessità intellettuali e informazionali di altri uomini, di solito distanti dai primi nel tempo e nello spazio” (A. Serrai, Biblioteconomia come scienza , Olschki, 1973 ), la seconda è l'azione mentale che interpreta le informazioni per comunicarle, dopo averle organizzate e ridotte ad unità informative in vista del fine ultimo della loro utilizzazione (P. Costanzo Capitani, Manuale di base per il trattamento dell'informazione , Editrice Bibliografica, 1989).
Parlando di biblioteche, è pertanto necessario evidenziare i concetti di memoria e di informazione, intorno a cui ruota l'attività di queste realtà e sottolineare che la biblioteconomi a e la comunicazione sono scienze trasversali a tutte le discipline.
Questo aspetto potrà essere ampiamente sviluppato e chiarito, utilizzando esempi all'interno delle varie aree disciplinari per ribadire che la biblioteconomia, così come la comunicazione, è una scienza trasversale a tutte le discipline.
La presentazione di una mappa iniziale, da fornire agli studenti, renderà il discorso più facile da seguire e presenterà il problema nella sua organicità. Per i docenti, sarà indispensabile aver organizzato percorso da svolgere articolandolo in una Unità didattica .
La somministrazione di un questionario, possibilmente anonimo, è comunque propedeutica al percorso che sarà intrapreso. Il questionario sarà proposto ai ragazzi sollecitandoli a compilarlo in modo chiaro e senza alterazioni, sottolineando che non avrà alcuna funzione di valutazione e che le informazioni che emergeranno serviranno per costruire e calibrare il modulo didattico. Momento fondamentale sarà la lettura dei dati, la cui discussione costituirà la fase di inizio dell'attività.
Chiarito che gli ambiti da trattare saranno:
BIBLIOTECA, UTENTE, LIBRO, LETTURA,
La domanda: Che cos'è la biblioteca? potrà dare inizio al percorso didattico vero e proprio.
Un confronto tra le definizioni emerse dalle risposte al questionario e quella proposta dal bibliotecario faranno entrare gli studenti nel vivo del problema e l'utilizzazione di esempi, tratti il più possibile dal loro vissuto, li renderà consapevoli che
LA BIBLIOTECA
è
- una struttura complessa, un “sistema” i cui elementi costitutivi rappresentano l'insieme di una serie di variabili in relazione tra loro, in funzione del raggiungimento delle finalità del sistema stesso
- una struttura pubblica e privata in cui si trovano libri, audiovisivi, documenti, giornali, organizzati secondo criteri standard di catalogazione e classificazione che facilitano la fruizione delle informazioni da parte degli utenti
- un luogo dove incontrarsi per scambiare idee e progetti e conoscere le novità nel campo dei libri e delle informazioni.
L'enunciazione delle diverse tipologie di biblioteca potrà servire per operare una rilevazione su quante e quali di esse sono presenti sul territorio:
- PUBBLICHE: comunali, provinciali, nazionali
- PRIVATE: ecclesiastiche, di enti e organismi privati
- UNIVERSITARIE
- DI CONSERVAZIONE
- PER RAGAZZI
- SEZIONE RAGAZZI DI BIBLIOTECHE PUBBLICHE
- SCOLASTICHE
- MULTIMEDIALI.
L'organizzazione di visite guidate secondo una logica di percorso e con itinerari adeguatamente preparati, permetterà ai ragazzi di conoscere realtà per loro insolite e con un fascino spesso difficile da dimenticare.
Un'esperienza di questo tipo servirà a metterli in contatto diretto con le risorse del proprio territorio, per individuare analogie e differenze da riportare all'interno della propria biblioteca d'istituto, per un confronto e un dibattito da cui potrà emergere l'esigenza di ricostruire una storia della biblioteca in generale, o di quella della propria scuola in particolare, e servirà loro, soprattutto, a meglio comprendere che
LA BIBLIOTECA
ha
FINALITA':
- diffusione delle conoscenze
- elevazione culturale
- diffusione della lettura
- formazione professionale
OBIETTIVI:
- analisi dell'utenza
- sensibilizzazione
- organizzazione del patrimonio librario e documentario
- gestione delle risorse economiche, fisiche, intellettuali
FUNZIONI in relazione alle seguenti aree operative:
- impianti ed attrezzature
- materiale bibliografico e documentario
- assistenza all'utenza
- contatti e rapporti esterni
- amministrazione.
necessita di
una verifica per un confronto tra una situazione iniziale e finale relativa a:
- patrimonio bibliografico;
- organizzazione del servizio;
- organizzazione del patrimonio bibliografico;
- tessuto utenti.
per offrire agli utenti
servizi basati sulla conoscenza, organizzazione, diffusione, fruizione delle risorse.
In questo “viaggio”, reale e concettuale, emergerà inoltre che le biblioteche hanno precise regole da seguire anche nei rapporti con l'utenza. Diventare utenti di una biblioteca comporta, infatti, possedere la tessera d'iscrizione come chiave di accesso alla consultazione e al prestito, rispettare i tempi stabiliti per la restituzione dei materiali e le norme che costituiscono parte integrante del regolamento.
Educare i ragazzi a queste consapevolezze e al rispetto dei principi sopra enunciati, significherà per la scuola aver fatto un grande salto di qualità:
- avere acquisito reale consapevolezza che la biblioteca scolastica è strumento e ambiente di apprendimento essenziale per incoraggiare gli studenti a conservare per tutta la vita la voglia d'imparare e per aver offerto ad alcuni la possibilità di vivere un'esperienza che forse difficilmente ripeteranno
- aver compreso che il lavoro partecipato, all'interno di contesti specificamente dedicati, è un momento fondamentale di socializzazione, di apprendimento e di crescita umana e intellettuale.
Se la biblioteca sarà dunque centrata sull'utente
l'utente avrà diritti e doveri come cittadino e come studente.
costituiranno a questo punto l'occasione per aprire una serie di ambiti di discussione e di ricerca la cui scelta sarà funzionale al taglio del modulo didattico su cui insegnanti e bibliotecari stanno lavorando, agli obiettivi specifici che s'intendono raggiungere, agli interessi che i ragazzi hanno evidenziato nel corso del lavoro.
Tematiche su cui riflettere potranno essere: il rapporto libri, editoria e pubblico, il libro come realtà fisica e concettuale, attraverso testimonianze documentarie del passato, attraverso visite a fondi antichi, sia di biblioteche comunali sia di archivi. Iniziative di questo tipo saranno utilizzabili sia come semplice avvicinamento alla testimonianza del passato, sia come possibile chiave di lettura e di ricostruzione di un modello culturale.
Altre occasioni per aprire un dibattito e approfondire questioni potranno essere offerte da una campagna di promozione, una sorta di pubblicità progresso volta a promuovere la biblioteca, le sue potenzialità e il libro; l'apertura di una lista di discussione sul sito web di una scuola che farà da referente per la comunicazione in rete.
I risultati ottenuti, i materiali prodotti da socializzare all'interno di assemblee di classe, assemblee d'istituto aperte a più scuole, in rete, in altre circostanze da ipotizzare, costituiranno un momento pubblico, di confronto, importante e significativo.
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