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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE
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Inciampare nel problema
A cura di Donatella Lombello Soffiato , Ademario Lo Brano
Padova, imprimatur Editrice, 2004
Il volume raccoglie gli atti del Convegno internazionale organizzato nel 2003 dal Dipartimento di Scienze dell'educazione – Gruppo di ricerca sulle biblioteche scolastiche – dell'Università di Padova. L'argomento del convegno e del libro, il cui titolo è ispirato a una citazione di K.R. Popper relativa alla sua concezione del metodo scientifico, ha come focus il processo di ricerca dell'informazione nella biblioteca scolastica multimediale.
Fra le strategie per sviluppare la società della conoscenza un'attenzione sempre maggiore è dedicata all'acquisizione delle abilità nell'uso delle informazioni in una prospettiva di educazione permanente lungo tutto l'arco della vita. L'attenzione a questo tema è centrale anche nelle più recenti Linee guida Ifla/Unesco per le biblioteche scolastiche , nelle quali l 'information literacy , ovvero l'alfabetizzazione all'uso delle informazioni, è essenziale per sapere cercare, selezionare, elaborare, valutare, comunicare l'informazione, nell'ottica di un apprendimento che procede dalla problematizzazione delle conoscenze e dalla formulazione delle domande, all'individuazione delle soluzioni possibili. Alla definizione della metodologia della ricerca dell'informazione, ispirata al modello pedagogico di Dewey, hanno contribuito in particolare studiosi provenienti da paesi d'oltreoceano, di area anglofona e francofona, fra i quali Michael Eisenberg, Helèn Guertin, Paulette Bernhard, che sono stati presenti al convegno patavino. Rispetto alle teorie e alle esperienze di questi autori, le linee della ricerca condotte in Italia sono rintracciabili nelle sperimentazioni svolte presso alcune biblioteche scolastiche d'eccellenza, nel ruolo di alcune Università ed IRRE e nell'attività di docenti bibliotecari e ricercatori che hanno operato all'interno o a stretto contatto con queste realtà.
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Antonio Calvani e Mario Rotta
Fare formazione in Internet
Manuale di didattica online
Centro studi Erickson, 2000, pp. 380, Euro 24,79
Internet si è imposto come un ambiente in cui è possibile insegnare e imparare in forme nuove, più flessibili, con implicazioni positive sul piano organizzativo ed economico. Il fenomeno ha preso le mosse dalla formazione degli adulti e degli studenti universitari, ma interessa oggi anche l'educazione di bambini e adolescenti, coinvolgendo dunque il mondo della scuola.
Questo libro approfondisce le competenze che un bravo insegnante deve avere per passare dall'aula alla rete. La formazione in Internet è diversa sia dalla didattica in presenza che dall'istruzione a distanza, ma integra questi modelli accentuando nuove dimensioni: un ruolo maggiormente attivo dei soggetti coinvolti, un forte senso di appartenenza, una maggiore personalizzazione del percorso di apprendimento, un sistema articolato di supporti e risorse a disposizione, il formarsi di una ipertestualità di rete come luogo, mezzo e contesto sociale dell'apprendimento. I problemi in cui ci si imbatte per dar vita a un corso online sono molteplici. Cosa cambia quando insegnanti e studenti non si vedono? Come si modificano la natura dell'apprendimento e la relazione tra le persone? Come sapere quando uno studente è coinvolto, se ha difficoltà, non partecipa o "imbroglia"? Quali sono le dinamiche in una "classe virtuale"? Come cambiano la funzione dell'insegnante e la valutazione? Come vanno riorganizzati programmi, lezioni e costi? E ancora: quali sono i problemi che deve affrontare un progettista che si accinge a gestire o valutare un ambiente di formazione in rete? Da cosa dipende la maggiore complessità di un virtual learning space ? Il libro intende fornire, sulla base della letteratura internazionale, un insieme di suggerimenti operativi in merito a questi e ad altri quesiti cruciali, in modo da orientare i nuovi formatori in rete.
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Antonio Calvani, Mario Rotta
Comunicazione e apprendimento in rete
Didattica costruttivistica in rete
Centro studi Erickson, 1999 pp. 318
Il bisogno di formare persone capaci di agire e interagire in rete in funzione di obiettivi didattici è ormai largamente avvertito, sia dagli insegnanti che dai dirigenti. Nel quadro delle nuove competenze che si svilupperanno nella scuola, acquisteranno sempre maggior risalto figure specifiche, quali il tutor dell'apprendimento via Internet, l'animatore di gruppi di interesse/ chatroom , l'assistente tecnico, il coordinatore documentario, il progettista di ambienti di apprendimento online. Si tratta di professionalità non ancora del tutto delineate e di elevato spessore, che richiedono una formazione non solamente tecnologica. Questo libro nasce per individuare e definire gli atteggiamenti e le competenze indispensabili ai docenti per avvalersi di Internet a scopo educativo; per spiegare in che modo le reti possono dar luogo a nuovi contesti di apprendimento; per identificare i criteri a cui riferirsi nel decidere se e come allestire un ambiente di apprendimento in rete, adattandolo alle esigenze specifiche degli utenti. L'obiettivo degli autori è quello di mettere il lettore in condizione di distinguere gli aspetti effimeri del mondo di Internet, destinati a rapida obsolescenza, dalle infrastrutture metodologiche e concettuali veramente rivoluzionarie. Ci sono quattro modalità prioritarie nel rapporto tra Internet e le forme dell'apprendimento: l' accesso all'informazione , il costruttivismo in rete , la comunicazione e l ' organizzazione cooperativa . Queste quattro dimensioni sono le architravi portanti, all'interno delle quali si possono collocare le diverse azioni didattiche volte a facilitare forme di apprendimento o ad allestire veri e propri ambienti di apprendimento online. Il libro è arricchito da una serie di appendici con approfondimenti su tematiche specifiche, esercizi riproducibili da singoli lettori o gruppi, pensati per favorire lo sviluppo di un primo livello di competenza operativa, percorsi per esplorare il Web in cerca di risorse utili ad approfondire ulteriormente le problematiche affrontate.
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Paola Capitani
Il knowledge management
Franco Angeli, 2006, pp. 160
Ancora oggi si assiste ad un'ambigua interpretazione dell'espressione Knowlwdge management, spesso usata solo con un valore meramente economico, e non con quello più vasto di gestione delle risorse finalizzate al raggiungimento di obiettivi. Si parte dalla scuola, per proseguire attraverso l'università e i centri di studio e ricerca, la pubblica amministrazione, l'azienda, gli scenari europei. Un cerchio interattivo del mondo informativo/produttivo che, grazie alla metodologia della ricerca punta sui metodi e sulle procedure e non solo sulle professioni, in uno scenario sempre più dilatato e mutevole che fa leva proprio sulla flessibilità e sulle competenze, trasversali ai diversi settori operativi.
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A cura di Massimo Lecconi
La biblioteca desiderata
Provincia di Milano - Assessorato alla Cultura e “Biblioteche oggi”, 1995, pp. 144.
Questo libro nasce da un progetto e da un concorso bandito dalla Provincia di Milano e dalla rivista “Biblioteche oggi”. Bibliotecari, lettori, scrittori furono invitati a progettare e raccontare la propria biblioteca ideale. Il libro raccoglie i materiali e le testimonianze degli scrittori (o filosofi, o artisti, o uomini di spettacolo) che hanno accolto l'appello. Sono molti e ognuno ha mandato qualche pagina: qualcuno in forma epistolare, o aneddotica, qualcuno con un breve saggio o una poesia. Se Guccini abbozza una breve storia delle biblioteche della sua vita (dalla biblioteca postelegrafonica alla John Hopkins University di Bologna), Luciano Canfora traccia una nota sulla storia della pubblica lettura, e Roberto Piumini racconta la sua biblioteca d'amore (diversa da quella per amore di Ernesto Treccani). Vi sono testimonianze molto intense come quelle di Erri De Luca (“Chi è messo alle strette o ha il cielo o ha i libri”) o di Vincenzo Consolo, pagine divertenti come quelle di Bergonzoni e Gino & Michele, disegnate come quelle di Gomboli, Skiaffino, Luzzati, Pericoli; poesie di Roversi e di Alda Merini; giochi di parole di Bianca Pitzorno.
La raccolta consente di misurare la distanza che tuttora separa in Italia la cultura biblioteconomia (ma anche la semplice conoscenza dell'esistenza e del funzionamento delle biblioteche) dalla cultura e dalla vita e persino dalla biografia degli intellettuali. Tra i due mondi tuttavia c'è interesse e attrazione. C'è una scintilla, qualche volta affettuosa, qualche volta velenosa, che indica un cammino da percorrere.
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Teresa Buongiorno
Dizionario della letteratura per ragazzi
Fabbri, 2001, pp. 544
Il volume offre una rassegna aggiornata e completa della letteratura per ragazzi disponibile in Italia, con autori italiani e di altri Paesi tradotti in Italia: autori, opere, personaggi, illustratori, collane, critici, associazioni che ruotano attorno al mondo dei libri.
Nella sua introduzione Antonio Faeti scrive che “Il dizionario è delineato come una mappa in cui valgono incroci, tappe, crocevia, montagne, ponti, mari. Lo si legge, anzi lo si percorre proprio come ci si immerge in uno dei tanti libri di cui è colmo. (...) Libro speciale e unico, questo "dizionario" così ordinato, così preciso, così ariosamente scandito, è anche un romanzo perchè "come un romanzo" esplora sentimenti, amori, predizioni, segreti, ritrovamenti. Nel sogno dell'uomo occidentale queste sue "finzioni" hanno segnato l'esistere di generazioni, hanno dato forma a speranze, hanno consentito e promosso un'Avventura, quella della crescita, che qui appare presente ovunque anche sotto maschere tanto diverse".
Ma il libro è anche uno strumento di lavoro, informazione e consultazione per tutti coloro che hanno a che fare con i bambini e i ragazzi: i genitori, gli insegnanti e gli educatori, i bibliotecari. Esso contiene trame e note critiche sui titoli che hanno fatto la storia della letteratura per l'infanzia in Italia e all'estero, dai classici alle opere del nostro tempo, le caratteristiche dei personaggi emblematici, le biografie degli autori e degli illustratori più importanti, la storia degli editori per ragazzi e delle collane italiane più significative, note sugli studiosi di letteratura per l'infanzia, le attività delle biblioteche, delle riviste e dei centri studi più importanti in Italia e a livello internazionale. Le voci sono arricchite da illustrazioni in bianco e nero.
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A cura di Fedora Filippi
Manuale per la qualità dei siti web pubblici culturali
Prefazione di Rossella Caffo
Ministero per i beni e le attività culturali - Progetto Minerva - 2^ Edizione dicembre 2005
“Minerva” è un progetto europeo di riferimento per la digitalizzazione del patrimonio culturale, che ha il compito di realizzare un piano di collaborazione a livello europeo riguardante le attività di digitalizzazione dei contenuti scientifici e culturali, promovendo la convergenza tra archivi, biblioteche e muse su tale obiettivo.
Il Manuale è stato elaborato dal WP5, il Gruppo di lavoro europeo che nel quadro del progetto Minerva si è impegnato per l'elaborazione di un modello di qualità del web che coniughi aspetti tecnici con le esigenze culturali.
Il volume è distribuito gratuitamente dal Ministero dei beni e le attività culturali ed è leggibile e scaricabile all'indirizzo: http://www.minervaeurope.org/publications/qualitycriteria.htm
Nel manuale sono affrontati temi quali la definizione di criteri per identificare le buone pratiche nei vari paesi, le linee guida per la creazione di contenuti culturali digitali, il diritto di autore e il copyright, il multilinguismo, la riduzione dei costi nella digitalizzazione, la qualità e accessibilità dei siti web culturali pubblici. Quanto ai criteri di qualità sono stati individuati dodici obiettivi delle applicazioni web culturali pubbliche: rappresentare l'identità del soggetto culturale pubblico, rendere trasparente l'attività del soggetto culturale pubblico, rendere trasparenti gli obiettivi dell'applicazione web culturale pubblica, svolgere un ruolo efficace nei network di settore, presentare norme e standard di settore, diffondere contenuti culturali, sostenere il turismo culturale, offrire servizi didattici, offrire servizi per la ricerca scientifica, offrire servizi ai professionisti del settore, offrire servizi per le prenotazioni e gli acquisti, promuovere comunità telematiche di settore. Il manuale contiene Scuola&web, un kit per la creazione di siti web di qualità nelle scuole. Il prototipo costituisce un modello di riferimento online per le scuole e segue, oltre alle linee guida per la qualità dei siti web pubblici culturali, i requisiti per l'accessibilità dei disabili agli strumenti informatici.
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A cura di Alessandro Agustoni
Dal libro alle collezioni
Revisione scientifica di Giovanni Solimine
Milano: Provincia di Milano, Settore Cultura, Sistemi bibliotecari intercomunali, 2002, pp. 75
Il volume nasce dal lavoro di un gruppo di bibliotecari dei sistemi bibliotecari intercomunali lombardi, che ha affrontato il problema dello sviluppo delle collezioni in una logica di servizio verso le popolazioni locali. Le metodologie per la formazione delle collezioni e per mantenere efficiente e agile la biblioteca pubblica è stato ampiamente dibattuto nella letteratura professionale anglo-americana e riportato anche in Italia quale conseguenza della maturazione delle biblioteche pubbliche di ente locale sorte molto numerose negli anni Settanta dopo la legge di decentramento delle competenze in materia di biblioteche. Il richiamo a questo dibattito, alle raccomandazioni dell'IFLA e ai lavori pubblicati poi dall'AIB (Linee guida per la valutazione delle biblioteche pubbliche italiane, 2000), ha trovato riscontro nella legge vigente della Regione Lombardia emanata nel 1985, in relazione alle attività necessarie per controllare e pianificare lo sviluppo delle raccolte.
Tra le problematiche da affrontare per migliorare il servizio delle biblioteche nel libro vengono citate l'informazione sulla produzione editoriale e il rapporto con gli editori, l'approfondimento del rapporto biblioteca-utente, attraverso la rilevazione dei desideri degli utenti, reali o potenziali e la definizione di target e del "profilo di comunità”, l'aggiornamento delle raccolte con parallelo oculato scarto delle pubblicazioni obsolete.
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A cura di Ornella Foglieni
La biblioteca “amichevole"
Nuove tecnologie per un servizio orientato all'utente
Editrice Bibliografica, 2000, pp. 304
Il volume affronta il tema della centralità dell'utente nella biblioteca tecnologicamente avanzata, raccogliendo e rielaborando sistematicamente i materiali prodotti in occasione del Convegno "La biblioteca amichevole" (Milano, marzo 1999). L'obiettivo è quello di approfondire i processi di innovazione dei servizi bibliotecari assumendo l'idea-guida della biblioteca "user friendly" per esaminare i diversi aspetti in cui si articola l'impatto delle nuove tecnologie sugli utenti. Ha scritto Giovanni Solimine “Spesso si è cercato di concretizzare l'idea di biblioteca amichevole in uno o l'altro dei vari elementi di cui è fatto il sistema biblioteca: la sua sede, l'articolazione degli orari di apertura, la politica di sviluppo delle raccolte, le tecnologie di mediazione, il rapporto tra bibliotecario e utente, le attività di promozione, e più recentemente i supporti documentari e la forma della interazione. Tutti aspetti importantissimi, ad ognuno dei quali va dedicata grande attenzione, ma che da soli non bastano a fare di una biblioteca una biblioteca amichevole. Se l'amichevolezza non è solo un modo di proporsi ma un modo di essere bisogna forse lavorare sull'insieme della biblioteca, che è qualcosa di più della somma delle sue parti e bisogna trovare un elemento di coagulo su cui imperniare il rapporto col pubblico. Forse è la comunicazione a compendiare questi aspetti e ad esprimere una sintesi in quanto concezione del processo gestionale e organizzativo”.
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A cura di Magda Bettini, Irina gerosa, Enrica Meregalli, Giuseppe Vergani
Dopo cinque anni di tempo lib(e)ro
Indagine su un'iniziativa bibliografica della provincia di Milano rivolta alla promozione della lettura per ragazzi.
Provincia di Milano, Ciclostilato in proprio, 1998
Modello di valutazione e di verifica su un prodotto squisitamente bibliografico, condotto con metodologia scientifica, a sostegno della quotidiana prassi di lavoro in biblioteca.
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Mauro Lupi
Motori di ricerca e visibilità sul web
Apogeo, 2001, pp. 159
Un'agile manuale per chi vuole imparare l'utilizzo dei motori di ricerca che tratta le principali teorie su questi strumenti e sul modo migliore di utilizzarli. Una ricca sezione è dedicata all'importanza dei motori di ricerca per la visibilità online. Attraverso l'uso di moltissimi dati statistici prelevati da diverse fonti si rende evidente come l'attività principale dei navigatori internet è la ricerca attraverso motori oppure attraverso gli altri strumenti disponibili. Il libro esamina tutte le opportunità attualmente disponibili: dalla registrazione sulla directory, al posizionamento in testa ai risultati delle ricerche, agli strumenti più strettamente pubblicitari. O temi pratici su come registrare un sito, dove registrarlo, come migliorare il design delle pagine, keyword, doorpage ecc. Scrive l'autore: “Con questo libro desidero approfondire l'importanza che rivestono i motori di ricerca per lo sviluppo della visibilità dei siti web, analizzando un'ampia base di ricerche e studi che dimostrano come l'attività di ricerca sia la prima tra quelle svolte sul web e, di conseguenza, i motori di ricerca sono lo strumento principale per raggiungere gli utenti della Rete. Di conseguenza, qualsiasi azione volta allo sviluppo della notorietà di un sito, deve prevedere un'attività specifica sui motori di ricerca, riservando a questa un valore strategico. Andremo quindi a osservare le principali opportunità disponibili, suddividendo tra registrare, posizionare e pubblicizzare i siti, verificando che una delle peculiarità dei motori di ricerca è la qualità delle visite generate, sia in termini di segmentazione che di predisposizione verso le pagine web selezionate".
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Fabio Metitieri, Riccardo Ridi
Biblioteche in rete
Istruzioni per l'uso
Laterza, 2006, pp. XII-340
E' la nuova edizione, rivista e aggiornata, del manuale pubblicato da Laterza, che nel 2002 ha ripreso e aggiornato il volume Ricerche bibliografiche in Internet pubblicato nel 1998 dalla casa editrice Apogeo di Milano. E' disponibile in versione on line, con aggiornamenti periodici, all'indirizzo http://www.laterza.it/bibliotecheinrete .
Il manuale è rivolto sia agli addetti ai lavori in ambito bibliotecario, sia agli studenti, laureandi, ricercatori, alle prese con le ricerche bibliografiche in Internet. Biblioteche online, archivi, cataloghi e banche dati, pubblicazioni digitali: attualmente la Rete mette a disposizione una quantità enorme di strumenti che agevolano il reperimento di informazioni bibliografiche, o addirittura fornisce contenuti editoriali in formato elettronico disponibili su richiesta.
Infatti, la biblioteca che mette in rete i propri cataloghi, distribuendo e rendendo accessibile ad utenti remoti il proprio patrimonio, rende un eccezionale servizio di informazione bibliografica, che si potenzia ancora di più nel momento in cui non è soltanto il dato bibliografico ad essere raggiungibile immediatamente, ma lo stesso contenuto bibliografico,il testo, viene messo a disposizione, diviene consultabile online e/o acquisibile in formato elettronico.
Questa straordinaria opportunità rischierebbe però di non essere goduta se gli utenti non fossero adeguatamente preparati ad accedere alle risorse, sapendo dove e come reperirle. Da qui il pregio di manuali che diano istruzioni precise, evitando percorsi inutili, con risparmio di tempo ed energie.
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Simona Ferrari
Giochi di rete
Metodi e strumenti per l'analisi psicopedagogica del forum
Guerini e Associati, 2006, pp. 286
L'e-learning comprende le attività di formazione a distanza di ultima generazione che si stanno diffondendo dall'area aziendale e professionale a quelle universitaria, post-universitaria e scolastica. In questo ambito sono emerse le varie forme di comunicazione mediata dal computer (teleconferenze, chat, webforum, newsgroup, blog) che rappresentano uno spazio peculiare di socialità all'interno del quale le azioni e le relazioni fra i partecipanti (i giochi linguistici) sono finalizzate alla costruzione collaborativa della conoscenza e allo sviluppo dell'apprendimento. In questo libro l'osservazione si concentra sul forum, ritenuto l'ambiente più adatto a supportare processi di apprendimento collaborativo in rete, nella misura in cui riesce a trasformarsi in uno spazio di cambiamento per coloro che vi partecipano. Per esaminare il funzionamento di un forum su base scientifica, il libro costruisce un quadro di riferimento teorico e metodologico assai complesso in cui si intrecciano i contributi della teoria sistemica e dei livelli di apprendimento di Batenson, il costruttivismo di Vygotskij e Bruner e l'analisi della psicologia transazionale di Berne. L'autrice ricava dalla integrazione fra queste differenti prospettive un modello di analisi degli scambi comunicativi online in grado di offrire una valutazione psicopedagogia del forum come strumento funzionale all'apprendimento. La griglia comprende una serie di indicatori qualitativi riferiti sia alla valutazione dei messaggi (pertinenza comunicativa, apertura comunicativa, uso del tempo) sia alla valutazione e autovalutazione della tutorship, indicatori che possono essere utilizzati indipendentemente dal contesto formativo in cui il forum viene attivato. Queste caratteristiche fanno del volume uno strumento di riflessione e di orientamento per tutti coloro che operano all'interno delle diverse realtà della formazione a distanza, con ruolo organizzativo o di tutor, moderatore, docente, allievo.
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