Entro il 2008 Venezia disporrà della più grande raccolta di libretti d'opera del mondo, catalogando e digitalizzando ben 56.000 titoli custoditi in biblioteche e in altri istituti pubblici e privati della città.
I documenti veneziani sono una testimonianza dell'enorme cultura dell'opera del capoluogo veneto, con cui solo Napoli nei secoli ha potuto rivaleggiare.
La catalogazione analitica consentirà agli studiosi di ricostruire da casa propria la carriera di un compositore, di un musicista, di un cantante, di un librettista, di uno scenografo o di un ballerino, senza doversi recare nei luoghi dove i documenti sono conservati.
L'iniziativa è attualmente possibile grazie al progetto "Echo", patrocinato dalla Regione Veneto e dal Comune di Venezia, e curato dalla Fondazione Cini, in partenariato con il Teatro La fenice, la Biblioteca Nazionale Marciana, la Fondazione Ugo e Olga Levi, la Fondazione Scuola di San Giorgio, il Museo di Casa Goldoni.
Il coordinamento è dei Dipartimenti dello Spettacolo e dello Sport e per i Beni Archivistici Culturali.
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